Claudio Sabelli Fioretti, "Amica" 12/2002., 30 dicembre 2002
Antonio Di Pietro, 52 anni, ex magistrato, leader dell’"Italia dei Valori", una passione per la donna mediterranea («con almeno la terza di reggiseno»), confessa di non essere un gran corteggiatore: «Faccio il gatto mammone, il pesce in barile
Antonio Di Pietro, 52 anni, ex magistrato, leader dell’"Italia dei Valori", una passione per la donna mediterranea («con almeno la terza di reggiseno»), confessa di non essere un gran corteggiatore: «Faccio il gatto mammone, il pesce in barile. Butto l’amo e aspetto». Il primo bacio l’ha dato a una ragazza del suo paese, Elsa, di notte, sull’autobus che prendeva una volta al mese per andare da Roma a Montenero di Bisaccia. Con la stessa fanciulla ha fatto pure l’amore per la prima volta («ero guascone, compagnone, giocherellone. Giocando, giocando la ragazza ci casca»). Poi lei si è trasferita a Milano e s’è innamorata di «uno che aveva già un lavoro». Sessualmente attratto da Ursula Andress e Catherine Spaak («soprattutto in quel film in cui era nuda, coperta solo da biglietti da diecimila lire»), una volta appena entrato alla Procura di Bergamo rimase colpito dall’incontro con una giovane cocainomane: «Lei era una bella ragazza di 25 anni. Era tesa, forse si era appena fatta, sudava, la camicetta si era paerta sul seno, questo seno "questo seno"».