Geminello Alvi, ìCorriere della Seraî 23/12/2002, pagina 27., 23 dicembre 2002
Thomas Nast, americano d’origini bavaresi, colui che nel 1862 immaginò per la prima volta Santa Claus come un vecchio panciuto e sorridente
Thomas Nast, americano d’origini bavaresi, colui che nel 1862 immaginò per la prima volta Santa Claus come un vecchio panciuto e sorridente. Ventenne, reduce da una visita al fronte che lo aveva sconvolto, il suo inglese ancora stentato (sebbene vivesse negli Stati Uniti dall’età di sei anni), fu incaricato da ”Harper’s Weekly” di disegnare Santa Claus. Per trovar l’ispirazione, chiese alla sorella di raccontargli le storie tradizionali tedesche. Alla fine prese a modello il padre, suonatore di trombone nell’esercito bavarese (che anni prima aveva imbarcato lui e la sorella per l’America): pancia rotonda, pipa in bocca, grande barba bianca e guance rosee. Nel giro di pochi anni Nast divenne famoso (è opera sua il simbolo dei repubblicani, l’elefantino). Pieno di debiti, il presidente Hoover lo nominò console in Ecuador, dove morì di febbre gialla.