Andrea Tornielli, "Il Giornale" 23/12/2002., 23 dicembre 2002
Nel libro "Gli undici comandamenti",sfatati gli equivoci più diffusi sulla Bibbia. Eva non fu plasmata da un costola di Adamo, ma dal suo fianco (il termine ebraico "sela" significa "lato")
Nel libro "Gli undici comandamenti",sfatati gli equivoci più diffusi sulla Bibbia. Eva non fu plasmata da un costola di Adamo, ma dal suo fianco (il termine ebraico "sela" significa "lato"). Non è specificato che «il frutto del peccato» sia una mela: per gli ebrei era un fico (subito dopo averlo mangiato Adamo ed Eva s’accorgono d’essere nudi e si coprono con foglie di fico intrecciate), per gli ortodossi un’arancia, per gli islamici un bicchiere di vino. All’origine della versione cattolica sta la traduzione sbagliata del latino "malus-malum", che vuol dire sia "male" che "melo". Mosè non è «cornuto» ma «raggiante»: nella sua traduzione della Bibbia in latino, San Girolamo confonde il verbo ebraico "irraggiare" col sostantivo che indica le corna. San Giuseppe non era un semplice falegname ma un operaio capace di costruire attrezzi per i contadini, travi per la casa.