Michele Farina, Corriere della Sera, 19/12/2002 pagina 9., 19 dicembre 2002
Alcuni finalisti tra i progetti di edifici che dovrebbero sostituire le Twin Towers: i "Giardini del mondo" di Daniel Libeskind, alti 533 metri, 1776 piedi, come l’anno dell’Indipendenza americanano; due torri triangolari «che si baciano in tre punti» dando l’impressione, in certe prospettive, di un’unica costruzione (Norman Foster); nove grattacieli trasparenti uniti da bracci-ponte (gruppo "Son-Sanna"); cinque giganti in muratura legati all’altezza del sessantesimo piano per creare «una città sospesa» (equipe "Architetti Uniti"); due vasche gemelle che riflettono il cielo, con 2
Alcuni finalisti tra i progetti di edifici che dovrebbero sostituire le Twin Towers: i "Giardini del mondo" di Daniel Libeskind, alti 533 metri, 1776 piedi, come l’anno dell’Indipendenza americanano; due torri triangolari «che si baciano in tre punti» dando l’impressione, in certe prospettive, di un’unica costruzione (Norman Foster); nove grattacieli trasparenti uniti da bracci-ponte (gruppo "Son-Sanna"); cinque giganti in muratura legati all’altezza del sessantesimo piano per creare «una città sospesa» (equipe "Architetti Uniti"); due vasche gemelle che riflettono il cielo, con 2.800 punti luce, uno per ogni vittima (Richard Meyer, creatore del Getty Center a Los Angeles).