B. Pe., ìil manifestoî 12/12/2002, 12 dicembre 2002
Il ritorno di fiamma tra Fiat e Mediobanca. «Umberto Agnelli, per salvare il buon nome della famiglia dice in giro che il patto con piazzetta Cuccia ha una sua dignità, va letto come lo sbocco naturale della storia delle due casematte del capitalismo italiano, ma come tutti sanno anche i potenti mentono
Il ritorno di fiamma tra Fiat e Mediobanca. «Umberto Agnelli, per salvare il buon nome della famiglia dice in giro che il patto con piazzetta Cuccia ha una sua dignità, va letto come lo sbocco naturale della storia delle due casematte del capitalismo italiano, ma come tutti sanno anche i potenti mentono. E poi si è ormai capito che, a differenza del passato, a differenza dell’epoca in cui Mediobanca era nelle mani di Enrico Cuccia, non è un patto tra eguali quello firmato tra Vincenzo Maranghi e Umberto Agnelli perché uno dei due giocatori bara, gioca per sé ma anche per altri. Perché è ormai evidente anche ai ciechi che una delle ombre più minacciose di quell’anomalo ritorno di fiamma tra Mediobanca e la Fiat ha i contorni di Silvio Berlusconi» (Bruno Perini).