Enrico Romagna-Manoja, ìla Repubblicaî 14/12/2002, 14 dicembre 2002
La svolta nella ”guerra dei quattro giorni”. Giovanni Bazoli, presidente di Banca Intesa, mercoledì ha incontrato Gianni Agnelli con l’intento di mettergli in testa «almeno il seme del dubbio»
La svolta nella ”guerra dei quattro giorni”. Giovanni Bazoli, presidente di Banca Intesa, mercoledì ha incontrato Gianni Agnelli con l’intento di mettergli in testa «almeno il seme del dubbio». Preso atto che il ribaltone in casa Fiat era avvenuto col suo assenso, il presidente di Banca Intesa ha avvertito l’Avvocato che le banche creditrici del Lingotto non lo avrebbero consentito e per farsi capire meglio ha ”minacciato” le possibili dimissioni in blocco dell’intero consiglio d’amministrazione: «24 ore dopo cadevano le candidature di Gabetti e di Bondi e si arrivava alla tregua con gli istituti di credito, alla conferma di Paolo Fresco e alla nomina di Alessandro Barberis ad amministratore delegato» (Enrico Romagna-Manoja).