Stefano Agnoli, ìCorriere della Seraî 13/12/2002, 13 dicembre 2002
Le banche creditrici hanno vinto. «Che il gruppo delle banche riuscisse a rimanere coeso nell’opposizione alla nuova rotta che la famiglia Agnelli intendeva seguire non era del tutto scontato, visti i complessi intrecci azionari in corso
Le banche creditrici hanno vinto. «Che il gruppo delle banche riuscisse a rimanere coeso nell’opposizione alla nuova rotta che la famiglia Agnelli intendeva seguire non era del tutto scontato, visti i complessi intrecci azionari in corso. Con il Sanpaolo Imi che ha Ifi e Ifil, le finanziarie degli Agnelli, tra i suoi soci. Con Capitalia che ha la Toro nel suo patto di sindacato appena scaduto. Con Intesa e Unicredito che hanno legami azionari con gruppi, e uomini in consiglio, che fanno riferimento a Mediobanca: Commerzbank, Generali, la Fondazione Crt. Invece lo schieramento è rimasto integro e non si è sfilacciato neppure davanti alla richiesta di incontri separati, banca per banca, che sarebbe arrivata dallo stesso governo» (Stefano Agnoli).