Massimo Riva, ìla Repubblicaî 13/12/2002, 13 dicembre 2002
Il passaggio dalla guerra-lampo a quella di trincea. «Il caso Fiat si intreccia con altre vicende di robusto peso finanziario e politico: il controllo del gigante assicurativo Generali, la sistemazione del gruppo Ligresti, gli assetti azionari della vecchia Banca di Roma, oltre che il destino finale di quella Hdp che tiene nella sua cassaforte un bene politicamente assai appetibile ed appetito come il ”Corriere della Sera”
Il passaggio dalla guerra-lampo a quella di trincea. «Il caso Fiat si intreccia con altre vicende di robusto peso finanziario e politico: il controllo del gigante assicurativo Generali, la sistemazione del gruppo Ligresti, gli assetti azionari della vecchia Banca di Roma, oltre che il destino finale di quella Hdp che tiene nella sua cassaforte un bene politicamente assai appetibile ed appetito come il ”Corriere della Sera”. Solo qualche ingenuo può ritenere che il ”blitz” tentato dall’accoppiata Maranghi-Umberto Agnelli avesse come obiettivo solo il risanamento della Fiat e il suo rilancio: in realtà l’alleanza fra i due guarda soprattutto alle partite che si possono sistemare attraverso le vendite di partecipazioni azionarie che il gruppo torinese sarà comunque costretto a fare per raddrizzare i suoi conti» (Massimo Riva).