Stefano Agnoli, ìCorriere della Seraî 14/12/2002, 14 dicembre 2002
Ce la farà Torino ad agganciare gli obiettivi finanziari? «A rischio, secondo qualche banchiere, sarebbe almeno il livello di debito netto
Ce la farà Torino ad agganciare gli obiettivi finanziari? «A rischio, secondo qualche banchiere, sarebbe almeno il livello di debito netto. Se così fosse la via da percorrere sarebbe quella, obbligata, messa nero su bianco nel contratto: prima di convertire i tre miliardi del prestito in capitale (dopo diciotto mesi da luglio 2002) la Fiat dovrà vendere altri pezzi pregiati. Come la compagnia assicurativa Toro (controllata al 100 per cento), che valutata 2-2,5 miliardi potrebbe andare incontro a un cosiddetto ”spezzatino”: la quota del 6 per cento in Capitalia da una parte, il settore danni e quello vita per altre strade. Ma nella lista delle possibili partenze si trovano anche Fiat Avio (2,2- 2,4 miliardi), Cnh (5-600 milioni ma anche parecchio debito consolidato in meno) e persino Iveco. Sarebbe il Lingotto a decidere la scansione del programma di vendite, ma le operazioni dovrebbero comunque passare per le banche creditrici» (Stefano Agnoli).