Aldo Bernacchi, ìIl Sole-24 Oreî 13/12/2002, 13 dicembre 2002
Il nuovo piano di Fresco. «Creare una nuova società - con tutte le caratteristiche dell’eccellenza a livello mondiale - nella quale dovrebbero confluire Ferrari e Maserati, oggi controllate direttamente da Fiat Spa, e l’Alfa Romeo, business unit di Fiat Auto, in cui è presente General Motors con il 20 per cento
Il nuovo piano di Fresco. «Creare una nuova società - con tutte le caratteristiche dell’eccellenza a livello mondiale - nella quale dovrebbero confluire Ferrari e Maserati, oggi controllate direttamente da Fiat Spa, e l’Alfa Romeo, business unit di Fiat Auto, in cui è presente General Motors con il 20 per cento. Cosa niente affatto semplice. E Fresco si starebbe impegnando non solo per convincere Detroit ad accettare lo scorporo di Alfa ma anche di essere esclusa dal piano in cui entrerebbe la Volkswagen assumendo una quota del 49 per cento. La maggioranza, cioè il restante 51 per cento, rimarrebbe in capo a Fiat. [...] La divisione Fiat-Lancia, che è il grosso della produzione attuale del Lingotto ma anche delle sue perdite, dovrebbe confluire, una volta snellita grazie ai tagli dei costi in atto, in una nuova società che vedrebbe Fiat e General Motors principali azionisti alla pari, ciascuno con una quota del 40 per cento. Il restante 20 per cento finirebbe nelle mani delle banche. General Motors, tagliata fuori dal polo sportivo, otterrebbe come contropartita l’annullamento della temuta clausola del put concesso a Fiat per vendere tutta l’Auto, togliendosi dal capo una onerosa spada di Damocle» (Aldo Bernacchi).