18 dicembre 2002
Sessa Maria Rosaria detta Marisa, di anni 27. Occhi grandi e chiari, capelli corti, giornalista pubblicista nella tv cosentina Metrosat
Sessa Maria Rosaria detta Marisa, di anni 27. Occhi grandi e chiari, capelli corti, giornalista pubblicista nella tv cosentina Metrosat. Laureata in lingue, viveva col padre, Santo, poliziotto in pensione, la mamma Curia Luigina, casalinga, e due fratelli. Da qualche tempo tentava di troncare la sua relazione con Bafaro Corrado, detto Ciccio, di anni 37, rappresentante di specchietti e altri aggeggi per dentisti, un figlio, una denuncia per percosse dall’ex moglie. Lui non ne voleva sapere d’essere lasciato: tra minacce, botte e preghiere riuscì ad ottenere un appuntamento per la serata di lunedì scorso. La portò in giro sulla sua Opel grigio metallizzato: sul sedile posteriore, cinque rose rosse e sotto un coltello lungo 14 centimetri. Cenarono in un ristorante di Rende, poi si diressero verso Paola. Lungo la strada si misero a discutere. In località Castagnella l’auto sbandò verso lo strapiombo sul mare, ma non cadde giù. Il Bafaro si fermò, azionò le quattro frecce e pugnalò la Sessa al ventre e alla schiena per 25 volte. Poi le recise la gola con una coltellata così forte da spezzarle anche la spina dorsale. Gettò il coltello sul sedile posteriore e svanì. Intorno alle 23 e 30 di lunedì, alle pendici del valico di Crocetta, Cosenza.