18 dicembre 2002
Dykanska Svetlana, di anni 28. Ucraina, un figlio di 8 anni in patria, da poco s’era trasferita nel modenese, dove tutti, per brevità, la chiamavano Lucia
Dykanska Svetlana, di anni 28. Ucraina, un figlio di 8 anni in patria, da poco s’era trasferita nel modenese, dove tutti, per brevità, la chiamavano Lucia. Aveva vissuto a lungo con la madre, Natalya, di anni 66, e l’amante di lei Cerfogli Siro, di anni 76, un volto intagliato nel legno, sofferente di cirrosi epatica, diabete e glaucoma. Poi, con grande scandalo nel circondario, aveva sposato Battaglia Aldo, di anni 82, che l’aveva accolta nella sua casa di Poggioraso. Poche settimane fa li raggiunse anche la madre Natalya, ormai stufa del Cerfogli. Costui, contrariato per l’abbandono, prese allora a chiedere indietro soldi che aveva prestato alla sua ex convivente. Non ottenendo risposta, poco dopo le 10 di martedì, pantaloni militari, montone e coppola scozzese, s’appostò nel parcheggio del supermercato di Poggioraso. Al momento giusto saltò fuori e, chissà perché, sparò tre pallottole a Svetlana. Natalya lo disarmò e lo tramortì col calcio della pistola.