Riccardo Romani, "Corriere della Sera" 15/12/2002 pagina 20., 15 dicembre 2002
Nuovo business lanciato dalla talent agent di Los Angeles Amy Doner Schachtel: utilizzare celebrità per promuovere medicine e aiuti per la ricerca sulle malattie
Nuovo business lanciato dalla talent agent di Los Angeles Amy Doner Schachtel: utilizzare celebrità per promuovere medicine e aiuti per la ricerca sulle malattie. Ispirata dal politico Bob Dole, testimonial del Viagra, la Schachtel ha già arruolato molti divi, con tariffe che variano da 50 mila a un milione di dollari. Disponibili anche contratti per un solo giorno, a volte non è nemmeno indispensabile citare il nome del medicinale: basta soffermarsi «con dovizia di particolari» sui problemi causati dal male. Tra i divi impegnati, Lynda Carter, protagonista negli anni ’70 della serie "Wonder Woman", che durante un congresso ha parlato della costipazione intestinale», fastidio di cui la mamma soffre quotidianamente. La risposta allo scetticismo degli ascoltatori: «Se Bob Dole può parlare del suo pene, non vedo perché io non posso dire la mia sul mio intestino». Julia Riberts s’è presa a cuore la causa della Sindrome di Rett (patologia neurologica che colpisce le bambine), Debbie Reynolds si preoccupa del controllo della vescica, Kathleen Turner dell’artrite. Unico inconveniente, le patologie che nessuno vuole sponsorizzare: forfora e alcune malattie sessualmente trasmissibili.