Varie, 13 dicembre 2002
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Varese Claudio
• Sassari 23 agosto 1909, Viareggio (Lucca) 11 dicembre 2002. Storico della letteratura italiana e critico militante, autore di diversi studi su Alessandro Manzoni. «Professore emerito delle università di Urbino e di Firenze, all’opera del manzoniana ha dedicato due libri importanti: Fermo e Lucia. Un’esperienza manzoniana interrotta (editore Nistri-Lischi, 1963) e L’originale e il ritratto. Manzoni secondo Manzoni (La Nuova Italia editrice, 1975). E’ stato uno dei primissimi studiosi a proporre persuasivamente l’argomento dell’autonomia del Fermo e Lucia rispetto ai Promessi sposi, non considerando il primo come una versione abbozzata del secondo. Una tesi che poi ha fatto scuola nel campo degli studi manzoniani, e oggi è in gran parte accettata. Ha indubbi meriti anche come intellettuale militante: ha sostenuto, tra l’altro, i primi passi dello scrittore Giorgio Bassani, che conobbe e incoraggiò alla vigilia della seconda guerra mondiale, aiutandolo in seguito a pubblicare racconti e romanzi, prima della definitiva consacrazione. E’ stato anche molto vicino allo scrittore Giuseppe Dessì. […] Studiò alla Scuola normale superiore di Pisa, dove fu allievo del grande storico della letteratura Attilio Momigliano, laureandosi con una tesi sulla poetica di Torquato Tasso. A metà degli anni Trenta si trasferì a Ferrara, dove aveva vinto il concorso per insegnare italiano al liceo. Fu qui che conobbe il promettente scrittore Giorgio Bassani, di cui lesse le prime prove narrative e che sostenne anche nel suo rapporto con gli editori. L’esperienza accademica iniziò alla fine degli anni Cinquanta, quando il rettore Carlo Bo lo chiamò a insegnare all’università di Urbino. Più tardi, nell’ateneo di Firenze, creò un’importante scuola di italianisti, tra cui spiccano gli ex allievi Anna Dolfi e Gianni Venturi. Varese è stato inoltre collaboratore di diverse riviste letterarie e lui stesso ha fondato e diretto ”Il contesto”» (’la Repubblica” 12/12/2002).