Gabriele Villa, "Il Giornale" 5/12/2002, pagina 16., 5 dicembre 2002
Dal 26 giugno il radicale Lucio Bertè vive trascinandosi dietro una catena per protestare contro la decisione del tribunale di Milano di sottrarre i figli a due donne extracomunitarie
Dal 26 giugno il radicale Lucio Bertè vive trascinandosi dietro una catena per protestare contro la decisione del tribunale di Milano di sottrarre i figli a due donne extracomunitarie. Finché la vicenda non si risolve, ha deciso di allungare la catena di un metro al giorno. Ha già superato quota centosessanta.