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 2002  dicembre 12 Giovedì calendario

BERTONE Tarcisio Romano Canavese (Torino) 2 dicembre 1934. Cardinale. Segretario di Stato (responsabile della politica nazionale ed internazionale della Curia vaticana)

BERTONE Tarcisio Romano Canavese (Torino) 2 dicembre 1934. Cardinale. Segretario di Stato (responsabile della politica nazionale ed internazionale della Curia vaticana). Camerlengo della Santa Sede (cura l’amministrazione vaticana al posto del Papa quando questi è fuori sede per viaggi o per visite pastorali di lungo periodo). In pratica è il numero 2 del Papa. Ex arcivescovo. Di Genova • «Nonostante abbia compiuto missioni importantissime per la Chiesa, come ricondurre all’ovile monsignor Milingo e collaborare alla pubblicazione del terzo segreto di Fatima, il cardinal Bertone, settantuno anni, arcivescovo di Genova, è noto soprattutto per la passione calcistica. [...] ha concluso la processione della via Crucis al Marassi (lo stadio) e non, come tradizione, a Marassi (il quartiere). Del resto destò curiosità il suo esordio, proprio a Marassi, da telecronista sportivo: per la trasmissione Stadio goal dell’emittente ”Telenord” commentò nella stagione 2003-2004 le partite Sampdoria-Juventus e Genoa-Torino, in diretta dagli spalti e affiancato da Gianni Vasino, colonna portante del 90° minuto di Paolo Valenti. Una terza volta prestò la sua competenza tecnico-tattica in occasione di un match della nazionale azzurra. Ha scritto articoli su ”Tuttosport” e sulla ”Gazzetta dello Sport”. In ragione di questi meriti extra pastorali, nel 2004 è stato insignito dai giornalisti liguri del premio ”Piero Passetti”» (’La Stampa” 14/4/2005). Si è guadagnò la stima di Giovanni Paolo II risolvendo il caso Milingo «con fermezza e delicatezza al tempo stesso, aiutando il vescovo africano a compiere un rientro ”soffice” nella Chiesa cattolica, dopo il matrimonio con Maria Sung. Ha gestito anche la divulgazione del terzo segreto di Fatima. […] Salesiano, è, quinto di otto figli. Ha compiuto i suoi studi medi a Torino, nell’oratorio di Valdocco, passando direttamente al noviziato di Monte Oliveto (Pinerolo) attratto dalla vocazione salesiana. Nel 1960 è diventato sacerdote; nel 1967 è stato chiamato a Roma, per assumere la cattedra di Teologia Morale Speciale, all’Ateneo Salesiano. Ha collaborato all’ultima fase della revisione del Codice di Diritto Canonico; il primo giugno 1989 è stato eletto Rettore Magnifico dell’Università Pontificia Salesiana. Due anni più tardi, il primo agosto 1991 il Santo Padre lo ha nominato Arcivescovo Metropolita di Vercelli. Quattro anni più tardi ha lasciato la diocesi piemontese per diventare Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, il ”vice” del cardinale Joseph Ratzinger» (Marco Tosatti, ”La Stampa” 11/12/2002). «Già dagli Anni 80 come consultore della congregazione per la dottrina della fede ho collaborato con il Santo Padre nel redarre due codici delle Chiese latina e orientale. Ho poi seguito sempre, per suo incarico, con il cardinale Ratzinger, le trattative per ricucire lo strappo di monsignor Lefebre e poi come segretario della congregazione per la dottrina della fede ho avuto il privilegio di una intensa familiarità con il Santo Padre nell’analisi dei problemi della Chiesa e nel redarre documenti. [...] Un vescovo deve pregare, svolgere un servizio infaticabile per la verità, l’uomo e la società. E poi deve produrre comunione. un compito molto importante in questa società divisa, competitiva, che va avanti non per ”incontri” ma per ”scontri”» (Alain Elkann, ”La Stampa” 19/10/2003).