Piero Bianco, ìLa Stampaî 6/12/2002, 6 dicembre 2002
Non sempre i numeri dicono tutta la verità. Gianni Coda, responsabile di business unit Fiat-Lancia-Commerciali: «Il calo di vendite registrato a novembre non ci preoccupa, era calcolato
Non sempre i numeri dicono tutta la verità. Gianni Coda, responsabile di business unit Fiat-Lancia-Commerciali: «Il calo di vendite registrato a novembre non ci preoccupa, era calcolato. La nostra quota a fine anno si attesterà intorno al 30 per cento del mercato Italia, cioè circa 4 punti meno del 2001. Lo stesso prevediamo per il prossimo anno [...] Bisogna tenere duro, i frutti si vedranno». A luglio arriveranno il restyling della Punto e la nuova Lancia Y, a settembre la piccola erede della Panda, a ottobre l’Mpv, monovolume multiuso. «Vetture concepite con la collaborazione di importanti firme del design come Bertone, Giugiaro e Pininfarina, soprattutto pensate come le vuole la gente [...] Abbiamo una sola certezza, la Fiat continuerà a produrre auto. [...] Gli obiettivi sono chiari. I primi sei mesi del 2003 saranno competitivi sul fronte del reddito, poi le novità ci daranno la spinta e recupereremo posizioni. Intanto Ulysse e Phedra vanno molto bene, per la Lancia prenotazioni già esaurite fino a marzo, siamo saliti al 33 per cento nel mercato dei monovolume. E la Stilo Multi Wagon è piaciuta, in una settimana abbiamo raccolto ordini più che incoraggianti. Ci attesteremo intorno al 22 per cento di quota del segmento C grazie alla gamma completa di Stilo. Nel ’98, con Bravo e Brava, eravamo al 16 per cento» (Coda).