11 dicembre 2002
Cianelli Nemo, di anni 57. Facoltoso segretario particolare del massimo dirigente dell’unica industria italiana del tannino, un’auto sportiva, viveva nella villa più bella di Bernabbio (Lucca), con moglie e figlia
Cianelli Nemo, di anni 57. Facoltoso segretario particolare del massimo dirigente dell’unica industria italiana del tannino, un’auto sportiva, viveva nella villa più bella di Bernabbio (Lucca), con moglie e figlia. Un giorno disse che doveva partire per l’America, preparò due valigie e sparì. Invece di prendere l’aereo scese in cantina: si nascose in una minuscola stanza alla fine del corridoio, costruì una parete di mattoni e si murò vivo dietro la nicchia. Quindi scrisse un messaggio in cui spiegava ch’era malato, lo infilò in una bottiglia e s’uccise con un colpo di fucile alla testa. Il giorno appresso un muratore, già pagato dal Cianelli, eseguì l’ordine di fare un’altro muro, all’imbocco del corridoio. Era l’aprile del 1958. Si disse che l’uomo era fuggito con un’americana, poi si parlò d’intrighi internazionali, mafia e massoneria. Qualche anno fa la moglie del Cianelli morì. La villa fu affittata a varie persone. Gli ultimi acquirenti, una coppia di inglesi che decise una ristrutturazione. Venne così fuori il cadavere vecchio di 44 anni, il fucile arrugginito, la cazzuola e il resto. Il suo medico curante, ora in pensione, assicurò che il Cianelli, al momento della morte, godeva di ottima salute.