11 dicembre 2002
Vassallo Vittorio, di anni 19, figlio di madre nubile, da un anno portava il cognome del compagno di lei
Vassallo Vittorio, di anni 19, figlio di madre nubile, da un anno portava il cognome del compagno di lei. Florido garzone nel barbiere di via Verdi, a Giugliano, Napoli, era buon amico dell’altro aiutante, D. Agostino, di anni 15, bassino, smunto, da tutti definito un’acciuga. Tutte le mattine facevano colazione insieme, al bar Veneziano, proprietà di un Gerardo, e vi tornavano spesso a prendere caffé per sé e i clienti. Intorno alle 13 di mercoledì Agostino vi andò tutto solo. Tornato nel salone, s’accorse ch’era sparito il portachiavi, o forse le sigarette. Ne incolpò il Vassallo che, alla fine del litigio, si beccò quattro forbiciate in pancia.