11 dicembre 2002
Olivieri Angela, di anni 33. Professoressa all’Istituto tecnico per geometri di Ascoli Piceno, tre classi da seguire, viveva col padre, Olivieri Pasquale, di anni 77, e la madre Scafà Adalgisa, di anni 71
Olivieri Angela, di anni 33. Professoressa all’Istituto tecnico per geometri di Ascoli Piceno, tre classi da seguire, viveva col padre, Olivieri Pasquale, di anni 77, e la madre Scafà Adalgisa, di anni 71. Da due anni e mezzo era fidanzata con Pecci Fabrizio, di anni 34, nato a Montegiorgio, tranquillo e puntuale brigadiere del comando di Fermo. Lunedì sera, dopo un’uscita, lui la riaccompagnò a casa e andò a dormire. Alle 3 e 30 era di nuovo in piedi: doveva recarsi a Rimini per una testimonianza e s’era svegliato prima del necessario per passare a casa della fidanzata. Ai colleghi spiegò che doveva ”solo sbrigare una faccenda”, ma una volta salito nell’appartamento della Olivieri la freddò con due proiettili della sua pistola di ordinanza. Subito dopo si sparò alla tempia. Intorno alle 4 di martedì, in una palazzina a due piani di Centobuchi di Monteprandone, Ascoli Piceno.