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 2002  dicembre 11 Mercoledì calendario

Klitschko Vitaly

• Belovodsk (Kyrgyzstan) 19 luglio 1971. Pugile. Campione del mondo dei pesi massimi Wbc (il fratello Wladimir detiene gli altri due, Wbo e Ibf). Ha la cittadinanza ucraina ed è tedesco di adozione. È «pro» dal 1996 Nel 1998 divenne campione europeo. Difeso il titolo due volte, nel ’99 sconfisse Hide e conquistò il titolo Wbo dei massimi. Un anno dopo lasciò la corona a Byrd (Usa). Ritornato campione europeo, dopo la conquista del mondialino Wba ottenne una chance contro Lewis: il britannico vinse per ferita, ma il verdetto fu contestato • «Gioca molto bene a scacchi e tifa per il Milan, ma solo perché c’è un altro monumento nazionale come lui, Shevchenko [...]. Si interessa di politica e di computer, di cui si dice sia un piccolo genio. È cresciuto professionalmente in Germania, dov’è seguito e riverito. [...] era considerato un gigante dal cuore tenero, ma dopo le sei riprese selvagge con Lennox Lewis (stava vincendo, lo fermò una ferita) qualcuno s’è ricreduto. [...] i difetti di sempre. Tipo l’incapacità di variare il tema [...] Oppure la non proprio esaltante solidità» (Riccardo Romani, “Corriere della Sera” 26/4/2004) • «[...] “Nostro padre è stato un pilota di elicotteri dell’esercito sovietico, era un comunista e io sono cresciuto in quella vecchia ideologia. Era come subire continuamente un lavaggio del cervello. Ora che vivo a Los Angeles conosco la differenza fra Est e Ovest. Per questo auguro al mio Paese di trovare una via democratica”. [...] una vecchia storia di steroidi in cui Klitschko era rimasto coinvolto quando era un dilettante. Nel 1996, alla vigilia dell’Olimpiade di Atlanta [...] era stato [...] trovato positivo all’uso di anabolizzanti ed espulso dalla sua Nazionale. Ma Vitali oggi si giustifica così: “Non ho mai fatto uso di steroidi sapendo di ingerire sostanze proibite. Nel pugilato non servono a migliorare le prestazioni: sul ring ci vogliono abilità ed esperienza, non pasticche”. [...] paradossalmente, si era conquistato la stima degli americani con una sconfitta: nel giugno del 2003, dopo aver dato filo da torcere a Lennox Lewis, si era arreso alla 6a ripresa solo a causa di una brutta ferita. Era diventato campione nell’aprile 2004: aveva conquistato il titolo lasciato vacante proprio da Lewis battendo Corrie Sanders, che pochi mesi prima aveva sconfitto suo fratello Wladimir. [...]» (Massimo Lopes Pegna, “La Gazzetta dello Sport” 10/12/2004).