varie, 10 dicembre 2002
ALFIERO
ALFIERO Carlo Frignano (Caserta) 11 giugno 1938. Generale dei Carabinieri, vicecomandante dell’Arma. Dal 1987 al 2001 ha diretto la Dia (la cosiddetta Fbi italiana). «Viene dall’Accademia militare. Nel 1962 entra nell’Arma dei Carabinieri e frequenta la Scuola di Guerra. Oltre a molti incarichi di stato maggiore, ha retto comandi tra i quali il Gruppo di Trieste e il Gruppo Roma I negli anni di piombo, la Legione di Napoli e la Regione Campania, in prima linea contro la Camporra e, quindi, la Scuola ufficiali, massimo istituto formativo e culturale dell’Arma. Laureato in economia, è commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e insignito della Mauriziana» (’Sette” n.5/2000). «Sotto la mia direzione ha vissuto un periodo di ricerca di nuove strade per adeguarsi strutturalmente al mutato scenario in cui si trova ad operare […] La mafia è cambiata, con il fenomeno della globalizzazione, con strategie di inabissamento che l’hanno resa ancora più occulta, con l’inserimento sul nostro territorio di mafie di origine straniera. Ma non solo. cambiato soprattutto lo scenario dell’azione di contrasto. La Dia non rappresenta più, come aveva pensato il legislatore, la sintesi degli impegni di tutte le forze di polizia nella lotta alla criminalità organizzata, ma solo uno degli strumenti di tale contrasto […] La Dia in questi ultimi anni, come del resto impone la legge istitutiva, ha privilegiato il settore preventivo, svolgendo attività di intelligence antimafia a favore di tutti (fornendo cioè una base comune di conoscenza del fenomeno mafioso). Nel settore internazionale, poi, si è posta come interlocutore privilegiato di analoghi organismi stranieri mentre nel settore della polizia giudiziaria ha continuato a operare alle dipendenze della magistratura a fianco degli altri organismi specializzati» (Maria Antonietta Calabrò, ”Corriere della Sera” 26/3/2001). Vedi anche: Roberta Ruscica, ”Sette” n. 5/2000.