Il Mattino 5/12/2002, 5 dicembre 2002
Una nuova ricerca scagiona Garibaldi dall’accusa di non aver onorato il debito di 200 mila lire (circa milione di euro di oggi) contratto con il Banco di Napoli nel 1874 a favore del figlio Menotti (vedi Foglio del 2/12/2002)
Una nuova ricerca scagiona Garibaldi dall’accusa di non aver onorato il debito di 200 mila lire (circa milione di euro di oggi) contratto con il Banco di Napoli nel 1874 a favore del figlio Menotti (vedi Foglio del 2/12/2002). Secondo il professor Nino d’Ambra, sguinzagliato dal nipote di Garibaldi, Giuseppe jr, fu la stessa banca a rinunciare spontaneamente al credito, dopo la morte dell’Eroe dei due mondi (2 giugno 1884). Che non avrebbe mai detto: «Ma come, vi ho liberati e pretendete pure di essere pagati?»