Costanzo Costantini, ìIl Messaggeroî 25/11/2002 pag 17., 25 novembre 2002
Nel 1966 lo scultore Giacomo Manzù ricevette il premio Lenin , all’ambasciata sovietica di Roma. Alla cerimonia di consegna c’era anche il pittore Giorgio de Chirico, noto nell’ambiente per il suo attaccamento al denaro: «Guardando la medaglia che mi era stata appuntata sul petto, mi chiese:”Quanto vale?”, ”Diciotto milioni”, ”Che ne farà?”, ”Li manderò a Ho Chi Minh per i feriti della guerra del Vietnam”
Nel 1966 lo scultore Giacomo Manzù ricevette il premio Lenin , all’ambasciata sovietica di Roma. Alla cerimonia di consegna c’era anche il pittore Giorgio de Chirico, noto nell’ambiente per il suo attaccamento al denaro: «Guardando la medaglia che mi era stata appuntata sul petto, mi chiese:”Quanto vale?”, ”Diciotto milioni”, ”Che ne farà?”, ”Li manderò a Ho Chi Minh per i feriti della guerra del Vietnam”. ”Farà male, malissimo”. ”Che cosa dovrei farne?”. ”Nove milioni a lei e nove a me”».