Stefania Ulivi, "Sette" 28/11/2002 pagina 147., 28 novembre 2002
Un giorno dell’ottobre 1956, quando già l’Actors Studio di Lee Strasberg s’era trasferito al 432 di West Forthy-fourth Street, il maestro si lasciò andare a una confessione: «L’altra sera ho visto Jimmy Dean nel "Gigante"
Un giorno dell’ottobre 1956, quando già l’Actors Studio di Lee Strasberg s’era trasferito al 432 di West Forthy-fourth Street, il maestro si lasciò andare a una confessione: «L’altra sera ho visto Jimmy Dean nel "Gigante". Quando sono entrato nel taxi, mi sono messo a piangere. Era buffo, piangevo per due motivi. Era per la gioia e il piacere provati. E l’altra ragione era vedere Jimmy Dean sullo schermo. Quando ho saputo della sua morte non ho pianto. Era una cosa che in qualche modo mi aspettavo. E non credo che adesso stessi piangendo per questo. La ragione per cui ho pianto è lo spreco. Lo spreco assoluto».