varie, 4 dicembre 2002
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Akerlof George
• A. New Haven (Stati Uniti) 17 giugno 1940. Economista. Carriera accademica con tappe nelle università più prestigiose: Yale e il Mit da studente, Harvard, la London School of Economics e Berkeley da insegnante. Ha scritto numerosi lavori in coppia con la moglie, l’economista Janet L. Yellen, per tre anni presidente del Consiglio dei consulenti economici di Bill Clinton e componente del consiglio dei governatori della Banca centrale americana. Sua teoria: il libero mercato lasciato a se stesso non funziona, i servizi pubblici lasciati nelle mani dei privati nemmeno. «Il mercato delle auto usate gli ha fornito l’occasione per costruire un vero e proprio modello economico. L’idea di base è questa: se l’acquirente non può giudicare le reali condizioni di una vettura semplicemente guardandola, allora il prezzo di mercato rifletterà la qualità media di quelle in vendita. I rivenditori che sanno di avere auto migliori della media le toglieranno dal mercato, in quanto non riescono a trovare compratori in grado di capirne il vero valore. Ne risulta che qualità e prezzo delle auto usate in vendita scenderanno sempre più, fino al collasso del mercato. Il modello è stato via via esteso a campi sempre più copplessi. ”I casi di asimmetria dell’informazione che oggi hanno l’impatto maggiore sull’economia sono le assicurazioni sulla salute e il mercato del credito” […] Nel caso dell’assistenza sanitaria, al contrario di quel che accadeva per le auto usate, sono gli acquirenti di polizze assicurative a conoscere meglio dei venditori il loro potenziale bisogno delle prestazioni garantite. Ciò significa che chi cerca una copertura avrà una salute peggiore della media, e per questo i prezzi saliranno sempre più, facendo uscire dal mercato chi non può permettersi costi così elevati e spingendo le compagnie ad assicurare solo alcune categorie di persone. ”Ecco come si arriva alla terribile conseguenza che circa 35 milioni di persone negli Stati Uniti non hanno un’assicurazione sulla salute e che chi non ha un impiego sarà sempre più in difficoltà nell’acquistarla. La risposta è nelle regole. Se non ci sono apposite istituzioni pubbliche di controllo il mercato non funziona”» (Luca Piana, ”L’Espresso” 25/10/2001).