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 2002  dicembre 03 Martedì calendario

ZAGREBELSKY Gustavo

ZAGREBELSKY Gustavo San Germano Chisone (Torino) 1 giugno 1943. Giurista. Discepolo di Galante Garrone e Leopoldo Elia, poi docente a Sassari e a Torino dove ha insegnato Diritto costituzionale e Scienze politiche. Nominato giudice costituzionale da Scalfaro il 9 settembre 1995, fu eletto presidente il 28 gennaio 2004 con voto unanime, fortemente esecrato dal centrodestra («pagina nera della storia», «Consulta politicamente schierata» ecc.). Rimase in carica fino al 30 settembre di quell’anno. Dal 2008 presidente onorario di Libertà e Giustizia (Carlo De Benedetti) • Scrive su Repubblica, con Einaudi ha pubblicato tra l’altro il saggio La domanda di giustizia, scritto col cardinale Carlo Maria Martini. Da ultimo La virtù del dubbio (2007) e Contro l’etica della verità (2008), entrambi Laterza • «Tutta torinese [...] è la formazione di Zagrebelsky. Un´educazione nel solco delle minoranze [...]. A cominciare dalla nascita nel 1943 (la sua famiglia è di origine russa) a San Germano Chisone, dunque nelle eretiche e democratiche Valli Valdesi della provincia di Torino, e approdando ai suoi interessi più recenti che riguardano la cultura ebraica. Il ”giurista mite”, come è stato chiamato in assonanza ideale col ”mite giacobino” di Galante Garrone e in sintonia con le tesi di uno dei suoi saggi più importanti (Il diritto mite, appunto, del ”92), si è laureato all´Università torinese nel 1966 con Leopoldo Elia, anch´egli presidente della Corte Costituzionale, con una tesi sulla consuetudine costituzionale nella teoria delle fonti del diritto. [...] Non è un caso, pertanto, se il professor Zagrebelsky, spiega Paolo Borgna, magistrato e studioso di problemi della giustizia, che è stato molto vicino a Galante Garrone, ”sostiene che un giudice, quando si pone una questione di legittimità costituzionale di una sentenza o di una norma, invece di ricorrere alla Consulta deve cercare preferibilmente di applicarla alla luce della Costituzione”. Docente a Sassari e a Torino, dove ha insegnato diritto costituzionale a Scienze politiche e quindi a Giurisprudenza fino al ”95, quando Oscar Luigi Scalfaro lo ha nominato alla Consulta, collaboratore della casa editrice Einaudi e membro dell´Accademia delle scienze, Zagrebelsky ha allargato il campo degli studi del diritto nei suoi intrecci con la storia e con la filosofia e la teologia morale» (Massimo Novelli, ”la Repubblica” 29/1/2004).