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 2002  dicembre 03 Martedì calendario

Warlick Alicia

• Tulsa (Stati Uniti) 11 ottobre 1977. Saltatrice con l’asta. Fidanzata di Alberto di Monaco. «Bionda e carina anche se non è un’attrice, né una modella, né una cantante. “Soltanto” un’atleta. Un’astista, per la precisione. Dunque non altissima, un metro e 67, ma tonica, 65 chili di peso. Muscolosetta, insomma. […] Cominciò come ballerina classica, ma a 13 anni scelse l’atletica, sino allo scorso anno: 4 metri e 50 il suo record personale di salto con l’asta, quando il primato del mondo è di 4.81, quello europeo di 4.78 e quello australiano di 4.60. Livello medio- alto, insomma. Ma nel 2002 non ha gareggiato: per un infortunio ufficialmente; per Alberto, malignamente. Resta il fatto che la ragazza punta — secondo la tabella di marcia del suo trainer (quel Kyle Tellez figlio di Tom che fu scopritore di Alicia ma anche tecnico, e non sono noccioline, di Carl Lewis e Leroy Burrell) — all’Olimpiade di Atene 2004. […] Le cronache registrano tra il principe e l’astista (che è anche laureanda in economia, con studi ad Harvard e Stanford), un primo incontro nel 2000, al galà dell’atletica che ogni anno il principato organizza a Montecarlo. Poi apparizioni sparse. […] Con il mito di Grace deve ovviamente fare i conti. Già le sono stati assegnati molti punti a favore: dai capelli biondi, all’ovale perfetto, alla cittadinanza americana, a un trascorso di modella, all’impegno nelle charity, a una certa semplicità e discrezione. E ad Alberto cosa la unirebbe? Lo sport, gli studi (il principe è laureato in scienze politiche), il fatto che comunque è una bella donna» (Paola Pollo, “Corriere della Sera” 3/12/2002). «Giovanotta made in United States, bionda e con l’aria “ghiaccio bollente” stile Kelly […] Corpo statuario con faccia d’angelo, chignon all´Evita e polpacci da terzino. […] Origini irlandesi […] Ha studiato ad Harvard e sta prendendo un master in economia all’università di Stanford, in California, e nel tempo libero insegna a leggere ai bambini di famiglie in difficoltà» (“La Stampa” 3/12/2002).