Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  novembre 26 Martedì calendario

Difficile dire di quanto i costi potrebbero salire. «Un Paese come la Svezia, che decentra in periferia il 30 per cento delle entrate complessive della pubblica amministrazione, ha una pressione fiscale superiore al 50 per cento del Prodotto interno lordo

Difficile dire di quanto i costi potrebbero salire. «Un Paese come la Svezia, che decentra in periferia il 30 per cento delle entrate complessive della pubblica amministrazione, ha una pressione fiscale superiore al 50 per cento del Prodotto interno lordo. L’Olanda, Paese ”socialmente” paragonabile, decentra invece appena il 5 per cento delle entrate e ha una pressione fiscale del 40 per cento circa. Fra questi due estremi c’è l’Italia, che assegna agli enti locali l’8 per cento delle entrate e ha una pressione fiscale intorno al 43 per cento: se la quota di risorse destinata alla periferia dovesse salire a livelli svedesi la pressione del fisco dovrebbe allora teoricamente salire al 53-54 per cento» (Rizzo).