Michele Serra, ìla Repubblicaî 27/11/2002, 27 novembre 2002
«Nelle scuole lombarde si studierà solo Manzoni, in quelle siciliane solo Pirandello» (Clemente Mastella)
«Nelle scuole lombarde si studierà solo Manzoni, in quelle siciliane solo Pirandello» (Clemente Mastella). [5] Albertina Soliani, senatrice della Margherita: «L’impianto statale dell’istruzione verrà smantellato. Si trasferiscono alle Regioni, in materia di legislazione esclusiva, l’organizzazione degli istituti scolastici e di formazione e la loro gestione, nonché i programmi di studio. Salterà il diritto soggettivo all’istruzione, e ogni Regione investirà in base alla propria ricchezza. Quelle povere dovranno vedersela da sole». Il senatore Guido Brignone, esperto di scuola della Lega: «Lo Stato deve avere competenza sulle finalità della funzione educativa, la valutazione dei docenti e degli studenti, rispettando la piena libertà d’insegnamento. C’è invece bisogno di valorizzare la cultura locale, un punto su cui era d’accordo anche il ministro dell’Ulivo Luigi Berlinguer. Gli insegnanti potrebbero passare sotto la gestione regionale. Come la ripartizione dei docenti e del personale non può essere più appannaggio dello Stato. Nella scuola occorre più flessibilità. Le proteste vengono da chi ha poltrito fino ad ora e non vuole lavorare di più». [8] Michele Serra: «Sarà, nella migliore delle ipotesi, un notevole casino».