3 dicembre 2002
Tomasetto Isidoro, detto Doro, di anni 77. Pochi capelli, vedovo e pensionato, viveva in una casetta bianca di un piano a Maserada di Piave, Treviso
Tomasetto Isidoro, detto Doro, di anni 77. Pochi capelli, vedovo e pensionato, viveva in una casetta bianca di un piano a Maserada di Piave, Treviso. Da otto anni riceveva frequenti visite da Cassan Morena, di anni 38, operaia alla Benetton e assistente sociale volontaria. Ciò ingelosiva Celotto Armando, di anni 76, calvo, pensionato, vedovo, due figli. Costui, invaghitosi della Cassan, l’aveva infastidita più volte durante le visite, tanto che lei, stufa delle richieste improprie, aveva smesso d’assisterlo. L’altra sera il Celotto decise di eliminare il suo presunto rivale. Raggiunse in motorino la sua abitazione, tagliò la rete di recinzione, infranse una finestra, giunse in salotto e lo pugnalò per sei volte. Il Tomasetto, che guardava la tv da una poltrona, s’accasciò a terra. Ma era solo ferito. Fu perciò cosparso di benzina e bruciato. Alle 23 di sabato 16 novembre, a Maserada di Piave, settemila anime in provincia di Treviso.