3 dicembre 2002
Parra Giovanna Giulia, di anni 29. Colombiana, una figlia undicenne rimasta nel paese d’origine, da otto anni residente in provincia di Frosinone, faceva la ballerina in giro per l’Italia
Parra Giovanna Giulia, di anni 29. Colombiana, una figlia undicenne rimasta nel paese d’origine, da otto anni residente in provincia di Frosinone, faceva la ballerina in giro per l’Italia. Ultimamente entraineuse in un night club della Marsica, qualche giorno fa tornò ad Avezzano, dove aveva già abitato a lungo. L’ospitava un’amica rumena, al primo piano di una palazzina in via del Lago di Garda. Qui l’andò a trovare Cifelli Massimo, di anni 48, imprenditore, originario di Mignano Montelungo (Caserta). I due avevano avuto una storia, che lei non voleva ricominciare. Perciò lui, tra le 4 e le 5 di martedì, la pugnalò più volte nella sala da pranzo dell’appartamento e con un’ultima coltellata la sgozzò.