"La Stampa" 24/11/2002, pagina 25, 24 novembre 2002
Roberto Sebastian Echaurren, per tutti Matta, il pittore che si divertiva a giocare con le parole: «Quando mi chiedono che cosa faccio, io rispondo: niente
Roberto Sebastian Echaurren, per tutti Matta, il pittore che si divertiva a giocare con le parole: «Quando mi chiedono che cosa faccio, io rispondo: niente. Niente è il contrario di tutto. Ma allora è anche l’altro nome di ogni cosa. E se in tutto ogni cosa ha la sua forma e la sua parola, nel niente la cosa rimane senza parola, senza contorni. Per cui il niente è soltanto il momento in cui uno è impegnato». Sperimentatore di tecniche e strumenti, giustificava così la sua attività: «Leonardo raccomondava di non cominciare mai da un foglio perfettamente bianco, perché allora vale solo quello che uno sa, mentre se il foglio ha già delle macchie di umido tu vai a interpretare anche queste macchie e con il righello prenderai altre strade. Ecco il valore della ricerca».