varie, 29 novembre 2002
CICO
CICO Carla. Nata a Verona il 2 febbraio 1961. Presidente e amministratore delegato di Brasil Telecom (Bt). «Va a correre ogni mattina con i collaboratori ”per alimentare lo spirito di gruppo” [...]Metodica, parla cinque lingue e segue il comandamento dei genitori: ”Quando sei onesto non devi aver paura di alzare la voce”. [...] ”Time” l’ha fotografata sullo sfondo dei grattacieli di Manhattan, scarpe da running e tuta numero 38185 con la quale ha corso la Maratona di New York, con altri sette dipendenti Bt. Il programma di fitness aziendale (battezzato ”Qualità della vita”) è il suo pallino. Culto del corpo brasiliano e spirito di ”corporate”: correre è ”disciplina, preparazione, gioco di squadra – dice – . Elementi fondamentali per evitare le cadute degli anni Novanta, quando troppe aziende di telecomunicazioni si sono poste come traguardo risultati a breve termine”. [...] Laurea in lingue orientali a Venezia, ha studiato alla London Business School e poi in Asia. Conoscete molti manager che hanno studiato alla Normal superior university di Taiwan e parlano il mandarino? Ha cominciato a lavorare nell’88 con Italtel in Cina. E’ stata responsabile dell’ufficio Iri di Pechino. Si è occupata di fusioni e acquisizioni internazionali nel gruppo Stet e Telecom Italia. Poi lo strappo con gli italiani. Dal febbraio 2001 è alla guida di Brasil Telecom, 8 mila dipendenti, terzo operatore di telefonia fissa del Paese. Una signora Cico con la determinazione di Zagor che forse non piacerà moltissimo al nuovo presidente brasiliano Lula da Silva: la veronese di ferro ha licenziato circa duemila persone, snellito e rafforzato l’azienda facendo crescere i ricavi del 65 per cento. Tagliare i costi e crescere l’efficienza: lei la chiama ”rivoluzione culturale”» (Michele Farina, ”Corriere della Sera” 29/11/2002).