Varie, 29 novembre 2002
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Reisz Karl
• Ostrava (Repubblica Ceca) 21 luglio 1926, Londra (Gran Bretagna) 25 novembre 2002. Regista. Nel ”38, poco prima dell’invasione nazista della Cecoslovacchia, la decisione di mandarlo in Inghilterra lo avrebbe salvato facendone l’unico sopravvissuto della sua famiglia. A metà degli anni Cinquanta diventò, accanto a Lindsay Anderson e Tony Richardson, uno dei principali animatori del movimento del Free Cinema. Contemporanea e parallela per sensibilità alla Nouvelle Vague parigina, la versione britannica del ”nuovo cinema” avrebbe avuto la sua personalità. Più fragile dell’onda dei fratelli francesi (gli inglesi si sarebbero ben presto dispersi a Hollywood). Ma i ragazzi arrabbiati di Londra avrebbero lasciato il segno, dedicando molta più attenzione allo sfondo sociale dei malesseri giovanili. Creando, tra l’altro, un magnifico gruppo di attori e attrici tutti o in gran parte di estrazione proletaria: Oliver Reed e Richard Harris, Albert Finney e Alan Bates e Tom Courtenay, Rita Tushingham e Julie Christie. I suoi primi lavori, realizzati in gruppo, sono Momma Don’t Allow (Mamma non lo permette, 1955) e Siamo i ragazzi di Lambeth, spaccati della periferia industriale londinese. Nel ’60 sigla il suo film manifesto Sabato sera, domenica mattina. E sarà proprio lui con Morgan matto da legare nel ’66 a celebrare la chiusura di una storia breve ma intensa. La successiva carriera americana passa per il secondo incontro con Vanessa Redgrave in Isadora, per due film interpretati da Nick Nolte - I guerrieri dell’inferno nel ´78 e Alla ricerca dell’assassino nel ´90 - ma il solo titolo memorabile è La donna del tenente francese, straziante storia d’amore con Meryl Streep e Jeremy Irons» (Paolo Agostini, ”la Repubblica” 28/11/2002).