varie, 27 novembre 2002
Tags : Ilaria Achilli
Achilli Ilaria
• Milano 26 luglio 1981. Barometrina. «“Signorina buonasera” di Speriamo che piova, rubrica meteo che La7 trasmette tutti i giorni in seconda serata, deve segnalare nuove precipitazioni sul territorio. Ricoperta appena di qualche nuvoletta e un paio di soli di cartoncino, ha dovuto fare i conti con ondate di cattivo tempo dal Nord Europa, e non avendo altro in mano da appiccicare alla cartina per segnalare pioggia abbondante, è corsa più volte ai ripari utilizzando le placchette che a fatica ricoprivano la sua quarta misura. Risultato: un topless che è diventato leggenda» (Matteo Maresi, “Capital” n.1/2002) • «“Terza abbondante, quasi quarta” [...] Mai, nella storia della televisione, l’alta e la bassa pressione sono state così sexy. Ma non è solo un a questione di tette. C’entra pure l’aria da svampita, ulteriore tocco surreale [...] “Non sogno mica di diventare la nuova Paola Barale. È da quando ho 14 anni che faccio dei lavoretti per mantenermi. Questa è un’occasione per guadagnare un po’ di soldi, facilmente e in poco tempo, Non cerco la televisione, è solo un mezzo per pagarmi gli studi, le uscite, il motorino [...] Non è che ci vuole un talento particolare a fare quello che faccio io” [...]» (Roberto Rizzo, “Sette” n. 45/2001).