Varie, 26 novembre 2002
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Abagnale Frank
• New Rochelle (Stati Uniti) 27 aprile 1948. Truffatore. «Negli anni Sessanta si dava da fare in diversi continenti. Mettendo a segno truffe (tramite assegni fraudolenti) per 2,5 milioni di dollari in 26 Paesi nel corso di 5 anni (quando lui, di anni, ne aveva 16-21). E beccandosi pene per quasi altrettanti. A 28 anni ha scritto un’autobiografia intitolata Catch me if you can […] Oggi è il boss dalla “Abagnale and Associates”, compagnia di “secure document consulting”. Ovvero fa il cane da guardia (per conto di oltre 14 mila compagnie private) contro le truffe. E la sua autobiografia è diventata un film, diretto da Spielberg […] “I fatti sono questi: a 16 anni sono scappato di casa (Bronxville, Westchester County, New York). Ho impersonato un pilota di linea, un dottore, un avvocato, un professore universitario (sotto alias come ‘Frank Williams’, ‘Frank Adams’ e ‘Robert F. Conrad’). L’ho fatto per avere una copertura sotto la quale contraffare assegni per un totale di 2 milioni e mezzo di dollari. Non sono mai stato nella lista dei ‘10 più ricercati dall’Fbi’, che è riservata ai criminali violenti. A 21 anni la polizia francese mi ha arrestato nel sud della Francia, dove mi hanno accusato di contraffazione e condannato a un anno di galera. Ho passato lì 6 mesi prima di venire estradato in Svezia, dove pure ho subito una condanna per contraffazione e dove mi hanno appioppato un altro anno, che ho scontato a Malmö. Dopo 6 mesi mi hanno consegnato alle autorità federali americane. Negli Stati Uniti mi hanno […] condannato a 12 anni di prigione federale. Ho passato un totale di 4 anni in prigione, prima di uscire su ‘parole’ nel febbraio 1964 […] A 16 anni avevo già i capelli grigi ed ero alto un metro e 81. Al resto hanno pensato un’azzeccata scienza comportamentale e studi autodidattici nei rispettivi settori […] I miei genitori decisero di divorziare. Il giudice mi disse che potevo scegliere tra mia madre e mio padre. Rifiutai e scappai. Non avevo soldi né casa. E nessuno voleva assumere un ragazzino. Così decisi di mentire e usare la creatività per campare”» (Benedetta Pignatelli, “GQ” n.10/2002).