Enzo Bettiza, ìLa Stampaî 22/11/2002, 22 novembre 2002
Due Nato, due Europe quasi contrapposte. «Da una parte i grandi malati, la Francia e la Germania, che stentano ad ammodernare le loro politiche di difesa, che non riescono a pareggiare i parametri di Maastricht, che ostacolano l’entrata della Turchia in Europa, che volgono le spalle all’America e all’Inghilterra nel momento in cui queste già attaccano le postazioni antiaeree irachene
Due Nato, due Europe quasi contrapposte. «Da una parte i grandi malati, la Francia e la Germania, che stentano ad ammodernare le loro politiche di difesa, che non riescono a pareggiare i parametri di Maastricht, che ostacolano l’entrata della Turchia in Europa, che volgono le spalle all’America e all’Inghilterra nel momento in cui queste già attaccano le postazioni antiaeree irachene. Dall’altra parte la Nato e l’Europa più fresche e diplomaticamente meno sofisticate dei Paesi postcomunisti: i baltici, i cechi, i romeni e i bulgari hanno già risposto positivamente alla proposta americana di creare una forza di reazione rapida per interventi armati contro centrali terroriste ed eventuali Stati terroristi» (Bettiza).