Francesco Patern, ìil manifestoî 22/11/2002, 22 novembre 2002
La Francia spende per la difesa il 2,5 per cento del suo pil (429 euro pro capite); la Gran Bretagna il 2,4 (646 euro), la Germania l’1,5 (303), l’Italia l’1,9 (245), «contro il 2,9 degli Stati Uniti, dato in ulteriore crescita sull’onda degli attacchi dell’11 settembre [
La Francia spende per la difesa il 2,5 per cento del suo pil (429 euro pro capite); la Gran Bretagna il 2,4 (646 euro), la Germania l’1,5 (303), l’Italia l’1,9 (245), «contro il 2,9 degli Stati Uniti, dato in ulteriore crescita sull’onda degli attacchi dell’11 settembre [...] La Repubblica Ceca spende il 2,2 per cento ed è probabile che questo sia l’ordine di grandezza che i nuovi partner dell’est europeo si saranno impegnati a garantire per essere accolti nel club militare a guida Usa. Un impegno gravoso per paesi con finanze ancora dissestate, destinato a farsi sentire sulla crescita e nella vita di tutti i giorni» (Paternò).