Franco Venturini, ìCorriere della Seraî 23/11/2002, 23 novembre 2002
La Nato è morta, viva la Nato. «L’Alleanza Atlantica ha celebrato a Praga una festa di rifondazione che è anche un funerale
La Nato è morta, viva la Nato. «L’Alleanza Atlantica ha celebrato a Praga una festa di rifondazione che è anche un funerale. Ferita nei primi anni Novanta dalla perdita del nemico sovietico cui doveva far fronte, rivitalizzata solo in parte dai successivi interventi balcanici, la vecchia Nato ha ricevuto il colpo di grazia dopo le stragi dell’11 settembre: per combattere la nuova minaccia del terrorismo servivano metodi diversi, occorreva aggiornare in profondità gli arsenali, si doveva adottare una dottrina d’intervento senza limiti geografici. Tenendo a battesimo la Nato II in piena continuità con la sua illustre progenitrice, il vertice di Praga ha risposto a queste esigenze. Ma la soddisfazione generale dei partecipanti, e il corale benvenuto accordato ai nuovi soci ex- avversari, non sono riusciti a dissimulare del tutto le incognite che pesano sull’Alleanza rinnovata. [...] Nessuno dubita che gli europei abbiano gran bisogno degli americani per la loro sicurezza, e la nuova Nato si basa sul presupposto, certo più discutibile, che sia vero anche l’inverso» (Franco Venturini).