25 novembre 2002
Puddu Fabio, di anni 42. Gay snello, elegante, distinto, sempre in gessato, faceva il portiere di notte all’hotel Sistina di Roma
Puddu Fabio, di anni 42. Gay snello, elegante, distinto, sempre in gessato, faceva il portiere di notte all’hotel Sistina di Roma. Da 14 anni viveva, senza nasconderlo né ostentarlo, col suo amante, C. Marco, di anni 40, impiegato del ministero delle Attività produttive. Due anni fa avevano comprato ottanta metri quadri con terrazzo in un elegante palazzo del quartiere San Giovanni: li univa una passione per oggettistica, gatti, alberi di limone e passeggiate pomeridiane. Intorno alle 14 di giovedì il Puddu salì in casa insieme a un giovane. Fu ritrovato alle 15 dal suo convivente: nudo accanto al letto, un pezzo di stoffa in bocca, la gola squarciata da una lama lunga e stretta, il filo elettrico della coperta termica a stringergli il collo. Il resto della casa era in ordine, ma l’aria quasi satura del gas che usciva dai quattro fornelli lasciati aperti dall’assassino.