Fortunato Minniti, Il Piave, Il Mulino, 25 novembre 2002
ropaganda. Nel 1918, per assicurarsi l’efficacia della propaganda a sostegno dello sforzo bellico anche presso la parte della popolazione illetterata, il governo la indirizzò ai bambini delle scuole elementari
ropaganda. Nel 1918, per assicurarsi l’efficacia della propaganda a sostegno dello sforzo bellico anche presso la parte della popolazione illetterata, il governo la indirizzò ai bambini delle scuole elementari. Per gli adulti continuò la produzione di oggettistica ispirata a forme, motivi e simboli della guerra (tazze, coppe, tagliacarte, posacenere, portasigarette, cornici, soprammobili), e di oggetti ricordo mediante la trasformazione di residuati bellici, soprattutto di rame.