Mdt dicembre 2002, 22 novembre 2002
Dopo anni di scetticismo da parte della comunità scientifica uno studio decennale conferma l’efficacia dell’olio di Lorenzo, la cura inventata da Michaela e Augusto Odone per curare il figlio Lorenzo affetto da adrenoleucodistrofia
Dopo anni di scetticismo da parte della comunità scientifica uno studio decennale conferma l’efficacia dell’olio di Lorenzo, la cura inventata da Michaela e Augusto Odone per curare il figlio Lorenzo affetto da adrenoleucodistrofia. Reso popolare dall’omonimo film del ’92 con Nick Nolte e Susan Sarandon (nella foto a destra una scena del film), l’olio di Lorenzo consiste in una miscela di acidi grassi che ritarda la progressione del morbo, ostacolando la distruzione della mielina, la guaina lipidica che avvolge i nervi. L’adrenoleucodistrofia è una grave malattia ereditaria che si manifesta già a quattro-sei anni con la rigidità dei muscoli, la difficoltà a camminare, poi la paralisi e infine il deterioramento delle funzioni superiori del cervello, fino alla morte. Dal 1989 al 1999 il dottor Hugo Moser del Kennedy Krieger Institute di Baltimore, nel Maryland, e i suoi colleghi hanno condotto una ricerca su 105 bambini, 69 negli Stati Uniti e 36 in Europa, di cui due italiani, affetti da adrenoleucodistrofia ma ancora senza sintomi. Lo studio ha confermato che l’olio di Lorenzo, preso regolarmente, è in grado di ritardare la comparsa dei disturbi. Sarà necessario un periodo di osservazione più lungo per capire l’effettiva efficacia del rimedio.