Mdt dicembre 2002, 22 novembre 2002
Sono stati decifrati i genomi del parassita della malaria e della zanzara che lo trasmette. Un risultato che potrebbe accelerare lo studio di un vaccino
Sono stati decifrati i genomi del parassita della malaria e della zanzara che lo trasmette. Un risultato che potrebbe accelerare lo studio di un vaccino. Questo perché gli scienziati sono ora in grado di analizzare le debolezze genetiche dell’insetto (l’Anopheles gambiae) e del parassita (Plasmodium falciparum) che viene iniettato nel sangue degli esseri umani quando vengono punti. Ogni anno la malaria colpisce 500 milioni di persone e ne uccide 2,7 milioni. Il 90 per cento dei morti si registra nell’Africa subsahariana, dove gli unici mezzi di difesa sono i vecchi rimedi di prevenzione, come le zanzariere impregnate di repellenti. Lo studio pubblicato su due riviste, la britannica ”Nature” e l’americana ”Science” (in questa presentata da Craig Venter, uno dei ricercatori a mappare il genoma umano), ha coinvolto 160 scienziati in dieci paesi del mondo. Anche l’Italia ha partecipato con il suo gruppo guidato dal parassitologo Mario Coluzzi, che ha dichiarato: «Adesso che si conoscono i 14mila geni della zanzara, sarà possibile studiare i rapporti tra zanzara e parassita, tra zanzara e uomo e tra parassita e uomo».