Mdt dicembre 2002, 22 novembre 2002
La più grande scoperta di sacrifici compiuti in Sud America: 200 scheletri di cui 107 intatti, trovati in Perù, sulla spiaggia di Huarmey, 275 km a nord di Lima
La più grande scoperta di sacrifici compiuti in Sud America: 200 scheletri di cui 107 intatti, trovati in Perù, sulla spiaggia di Huarmey, 275 km a nord di Lima. A disseppellirli sono stati gli archeologi dell’Istituto peruviano di cultura nazionale, guidati da Hector Walde. Si pensa che siano i resti di pescatori uccisi intorno al 1350 dai membri del potente clan preincaico dei Chimu, come segno di gratitudine al dio del mare Ni per la conquista della fertile valle dei Moche. Sulla natura sacrificale della morte non sembrano esserci dubbi. Lo dimostrerebbe la posizione in cui sono stati ritrovati i corpi: a pancia in giù, con la testa verso l’acqua, le mani legate dietro la schiena, le ginocchia piegate e i piedi verso l’alto. Le vittime, tra i 18 e i 35 anni, tutte con il capo coperto da un turbante, vennero accoltellate al cuore. Accanto ai corpi, lasciati insepolti, sono stati trovati reti da pesca e altri attrezzi da lavoro tipici dei pescatori. Dei Chimu finora si sapeva pochissimo, che erano raffinati lavoratori del metallo e che probabilmente furono sconfitti dagli Inca prima dell’invasione spagnola, nel 1530 d.C.. Adesso, grazie agli scavi, è stato accertato che praticavano sacrifici umani in onore delle divinità. Ma dal passato possiamo avere informazioni anche sul presente. Confrontando il Dna delle vittime con quello degli attuali abitanti della zona, pescatori da sempre, gli archeologi cercheranno di capire se alcuni tratti genetici si siano conservati attraverso le generazioni. I risultati della scoperta sono stati pubblicati su ”Natureî