Mdt dicembre 2002, 22 novembre 2002
Ricostruita una proteina dell’occhio dell’archeosauro, rettile estinto 240 milioni di anni fa. Si tratta della rodopsina, presente anche nei vertebrati, che reagisce a una particolare lunghezza d’onda della luce
Ricostruita una proteina dell’occhio dell’archeosauro, rettile estinto 240 milioni di anni fa. Si tratta della rodopsina, presente anche nei vertebrati, che reagisce a una particolare lunghezza d’onda della luce. Collegata alle cellule nervose della retina, è fondamentale per l’adattamento al buio. Per ricreare la versione appartenuta all’archeosauro, Belinda Chang e colleghi della Rockefeller University di New York (Stati Uniti) hanno analizzato il gene corrispondente nel Dna dei suoi discendenti moderni: alligatori, uccelli e pesci. Dal gene hanno quindi ricavato la proteina. L’antica proteina funziona bene alla luce bassa, meglio di quella di mammiferi e rettili moderni. Il che suggerisce che l’archeosauro, a differenza di quanto ritenuto finora, probabilmente cacciava di notte. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista ”Molecular Biology and Evolution”.