Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  novembre 22 Venerdì calendario

Il 4 ottobre si è svolta all’Università di Harvard, Boston, la dodicesima edizione di Ig Nobel, che in italiano suona «ignobile»

Il 4 ottobre si è svolta all’Università di Harvard, Boston, la dodicesima edizione di Ig Nobel, che in italiano suona «ignobile». Si tratta di un premio, parodia del Nobel, destinato a ricerche scientifiche bizzarre che non possono, o meglio non devono, ripetersi. Secondo Marc Abrahams, direttore della rivista ”Annales of Improbable Research” e ideatore degli Ig Nobel, lo scopo è quello di divertire e, perché no, di far avvicinare il pubblico alla scienza attraverso ricerche alla portata di tutti. Qualche esempio: il tedesco Arnd Leike dell’Università di Monaco è stato premiato per avere dimostrato la disintegrazione esponenziale della schiuma della birra versata in un boccale. E che dire del fisico Karl Kruszelnicki, dell’Università di Sydney, che si è espresso sulla velocità a cui si accumula la lanetta nell’ombelico (fenomeno tipicamente maschile)? Non va poi dimenticato il premio più importante, quello per la pace: a meritarselo sono stati dei giapponesi, autori del programma informatico ”Bow-lingual”, in grado di migliorare la comunicazione tra l’uomo e i cani, traducendo i latrati in messagg