mdt novembre 2002, 22 novembre 2002
Almeno prima di morire si trattò bene: tzi, l’uomo vissuto nel tardo Neolitico sul Similaun, un ghiacciaio al confine tra il Tirolo e l’Austria, mangiò cervo e cereali
Almeno prima di morire si trattò bene: tzi, l’uomo vissuto nel tardo Neolitico sul Similaun, un ghiacciaio al confine tra il Tirolo e l’Austria, mangiò cervo e cereali. A ricostruire il menu è stato l’antropologo Franco Rollo dell’Università di Camerino, che ha studiato il Dna della fibra muscolare e il cibo rimasto nello stomaco del nostro ormai mummificato antenato. Di tzi, ritrovato nel 1991, conosciamo l’ultimo pasto, ma la sua morte rimane ancora un mistero. Secondo Rollo, non dipese da un incidente di caccia, come si credeva fino all’anno scorso a causa della freccia sinistra ritrovata nella spalla. L’ipotesi italiana, pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle scienze statunitense, è che il vecchio tzi sia stato vittima di un omicidio, forse durante una sepoltura rituale.