Mdt novembre 2002, 22 novembre 2002
Per la prima volta è stato trovato un uovo di dinosauro contenente delle proteine intere. La scoperta, del paleontologo spagnolo Roberto Quevedo, potrebbe portare, in uno scenario da Jurassic Park, alla ricostruzione del Dna di uno dei rettili preistorici
Per la prima volta è stato trovato un uovo di dinosauro contenente delle proteine intere. La scoperta, del paleontologo spagnolo Roberto Quevedo, potrebbe portare, in uno scenario da Jurassic Park, alla ricostruzione del Dna di uno dei rettili preistorici. L’uovo è datato 90 milioni di anni, mentre la proteina più antica mai ritrovata finora risaliva ad appena 80mila anni fa. Sempre dalla Spagna arriva poi un’ipotesi che potrebbe sovvertire gli studi sull’estinzione dei dinosauri. Fidel Torcido, esperto del Museo de las Salas de los Infantes di Burgos, è convinto che a provocare la scomparsa dei rettiloni sarebbe stato l’ispessimento del guscio delle loro uova, un ostacolo insormontabile per i piccoli nascituri. La causa di questo strano cambiamento? Forse una disfunzione dell’apparato riproduttivo, oppure la comparsa, durante il mesozoico, delle piante fanerogame (con fiore), che avrebbe influenzato il metabolismo dei dinosauri. A conferma di quest’ultima ipotesi, il ritrovamento di uova con gusci più spessi risalenti a 70 milioni di anni fa, proprio dopo l’arrivo delle fanerogame. Mentre in genere quelle con guscio meno spesso sono precedenti.