Mdt ottobre 2002, 22 novembre 2002
Maya bevevano la cioccolata sin dal 600 a.C., vale a dire mille anni prima di quanto si pensasse. La scoperta l’ha fatta un gruppo di ricerca dell’Hershey Foods Corporation (Hershey, Pennsylvania) guidato dal biochimico Jeff Hurst
Maya bevevano la cioccolata sin dal 600 a.C., vale a dire mille anni prima di quanto si pensasse. La scoperta l’ha fatta un gruppo di ricerca dell’Hershey Foods Corporation (Hershey, Pennsylvania) guidato dal biochimico Jeff Hurst. Gli studiosi hanno analizzato, tramite i raggi ultravioletti, 14 contenitori di terracotta di 2.600 anni fa trovati in alcune tombe a Colha nel Belize (America Centrale). E in tre di questi hanno rilevato la presenza di teobromina, una sostanza contenuta nel cacao. Sono poi arrivati alla conclusione che i Maya, prima di bere la cioccolata, la versavano da un recipiente all’altro perché si formasse una gustosa schiuma. Altre curiosità: «I Maya usavano mettere nella bevanda un pizzico di peperoncino» spiega Ugo Stornaiolo, docente di Lingue e culture precolombiane e indoamericane all’Istituto Orientale di Napoli. Il quale chiarisce che i semi di cacao venivano usati anche come unità di misura e moneta di scambio: «Una borsa di cacao equivaleva a 8.000 unità. Si narra, inoltre, che i mercanti imbroglioni riempivano i gusci dei semi con la sabbia e che col tempo i Maya impararono a schiacciare i semi per verificarne il conten